News dal 1 aprile '09 al 31 dicembre '09

6 dicembre '09
Presentata la Sede Operativa Monte Cantiere
Si è svolta domenica 6 dicembre la presentazione della Sede Operativa Monte Cantiere, un sodalizio sportivo che, insieme a Gravity Zone Verona, è un’emanazione dell’Associazione Sport Dilettantistica “Emissioni Zero”, con sede centrale a Solbiate Olona, in provincia di Varese.Nata per promuovere e sviluppare la passione e l’interesse per le attività outdoor, la sede, ponendo come obbiettivo il nome dell’Associazione, si occuperà di diverse discipline a “Emissioni Zero”, ovvero quelle che come motore hanno unicamente la forza umana.Saranno quindi mountain bike, ciaspolate, trekking e snowboard le principali attività che, a partire dal gennaio 2010 vedranno protagonisti chiunque voglia avvicinarsi allo sport e alla natura.Mentre alle loro spalle scorrevano le immagini dei luoghi protagonisti di diverse escursioni, i membri dello staff hanno infatti voluto sottolineare come sia importante prendere confidenza con lo sport escursionistico in modo graduale, con metodi che loro stessi hanno appreso durante i corsi di formazione frequentati in questi anni e organizzati da diverse istituzioni ed enti.Ricco il calendario di eventi 2010, si parte con le ciaspolate e lo snowboard passando via via alle escursioni trekking e in mountain bike di vario grado e difficoltà, in diversi luoghi, non solo dell’appennino ma anche lungo i fiumi, compreso il Po. Alcuni membri dello staff infatti abitano in pianura e organizzeranno eventi che porteranno alla scoperta di oasi fluviali e paesi caratteristici.L’importanza di avere una guida che ci accompagni durante le escursioni ha infatti la funzione principale di farci conoscere i luoghi, molte volte “nascosti” ai più, e le loro caratteristiche, e quella di avere qualcuno che, in caso di necessità, sappia come muoversi.Particolare risalto è stato dato ai corsi base, rivolti ai ragazzi e agli adulti, di tecniche di guida in fuoristrada con la mountain bike e di escursionismo.Già dal 2007 infatti, a Lama Mocogno, il responsabile della sede, Torri “Timmy” Gianpaolo, ha organizzato corsi per ragazzi per un’altra associazione sportiva, arrivando nel corrente anno ad avere una “squadra” di piccoli biker composta da sedici elementi, i Biker Boy & Girl già protagonisti di altri articoli apparsi su queste pagine.La Sede Operativa Monte Cantiere, come sottolineato durante la presentazione, non intende in alcun modo porsi in concorrenza con altri sodalizi ma punta principalmente a creare una sinergia tra lo sport, l’ambiente e il turismo, portando vantaggi anche all’economia dei luoghi.Altra attività, meno in vista ma non per questo di secondaria importanza, è il recupero o la riapertura di strade o sentieri chiusi o abbandonati, i “Sentieri tracciati nel Tempo” che davano il titolo alla presentazione, sentieri e strade che durante i secoli sono stati percorsi dalle diverse genti che fin dai tempi più remoti hanno fatto la Storia dei luoghi.Gradita visita a sorpresa del presidente di “Emissioni Zero”, Marco Angeletti, giunto insieme ad altri componenti dello staff varesino alla presentazione della sede, la terza in Italia a meno di un anno dalla fondazione dell’Associazione, segno tangibile di un’idea “a basso impatto ambientale”!


7-8 novembre '09
Formalizzata la nascita della
Sede Operativa Monte Cantiere
Si è tenuto lo scorso 7-8 Novembre, il corso per guide cicloturistiche di 1° livello presso l'Agriturismo "La Rondine" in Lonate Ceppino (VA), organizzato dall' ASD Emissioni Zero, con la collaborazione della UISP Ciclismo Nazionale, Garmin e Novartis Health Consumer. Dei 25 iscritti, 21 sono stati i partecipanti presenti al corso, tra i quali 4 Accompagnatori di mountain bike UISP già diplomati, presenti anche per svolgere il previsto aggiornamento del brevetto biennale, e 3 ragazze. Il Corso si è aperto sabato mattina alle 09:00 con l'accredito dei partecipanti, la consegna del materiale didattico e il completamento della burocrazia del caso. Durante la mattinata il Dott. Gaetano Del Forno ha illustrato le regole base del primo soccorso ai partecipanti, lasciando poi la cattedra a Claudio Palmieri, Tecnico Formatore della UISP Ciclismo Nazionale. Il programma ha lasciato poi spazio alla cucina casalinga dell'Agriturismo per l'ora del pranzo, deliziando i partecipanti al corso, molti dei quali provenienti dalle Provincie e dalle Regione più o meno limitrofe. Con una piccola variazione al programma, nel pomeriggio si è poi svolta l'escursione lungo la pista ciclabile della Valle Olona, che prevedeva l'illustrazione e la spiegazione delle tecniche di conduzione dei gruppi; le guide locali hanno colta l'occasione per illustrare alcune particolarità della Valle stessa, tra cui la Ferrovia della Valmorea. In serata si è poi svolta la cena sociale e l'assemblea annuale dei Soci durante la quale è stata formalizzata la nascita delle Sedi Operative di ASD Emissioni Zero a Verona e Lama Mocogno (MO). Il corso ha ripreso le attività la domenica mattina, tra nozioni di meccanica di base, una piccola parentesi sulla comunicazione e dando poi ampio spazio all' illustrazione di un pacchetto turistico base e su come proporlo ad eventuali clienti o tour operator. Nel pomeriggio esame finale, che prevedeva l'elaborazione da parte dei frequentatori del corso di un pacchetto turistico e di un programma di escursioni dettagliato, con particolare riferimento ai costi totali per singolo partecipante. Tutte promosse le nostre guide, soddisfatte del risultato conseguito, e consegna dei diplomi a cura del Tecnico Formatore. Foto di gruppo finale con la promessa di rivedersi tutti per la frequenza del 2° livello che con molta probabilità si svolgerà nella stessa località nel mese di marzo. Aziende partner e Sponsor: Tomasini Covers, Nuova Italimballi Srl, Maglificio Sportivo Marcello Bergamo, Vans, Pro Tec, Strigops Grafica web e Design, Novartis Consumer Heatlh Spa, Garmin, Morewood Platzangst e Spank attraverso il distributore BikeStyle di Bolzano, Selle San Marco.Media Partner: www.ciclonews.it , http://mtbpassion.lastampa.it/ , www.valleolona.com


18 ottobre '09 - La festa dei Biker Boy & Girl
In un’atmosfera carica di allegria, si è svolto oggi il bellissimo incontro conviviale dei Biker Boy & Girl, i ragazzi dei corsi mountain bike di Lama Mocogno. Il ristoratore del Vecchia Lama, locale ospitante, ha subito stupito il responsabile dei corsi, Torri “Timmy” Gianpaolo facendogli trovare un poster gigante raffigurante i ragazzi fotografati sotto il Ponte del Diavolo e la scritta “Grazie Timmy”. Un po’ alla spicciolata sono quindi arrivati i ragazzi con i genitori e gli ospiti. Una quarantina di commensali ha quindi fatto onore alle ormai famose specialità gastronomiche. Si è così giunti all’attesissima proiezione del DVD contenente le immagini dei giovani bikers.
I commenti e le risate dei ragazzi hanno sottolineato le varie situazioni di guida e divertimento, una per tutte i gavettoni alla fontana delle Fabbriche con i ragazzi bagnati da capo a piedi!E’ stata quindi la volta della consegna degli attestati di partecipazione, con le varie “qualifiche” conquistate sul campo, da Junior Biker a Biker di 1° grado, fino al titolo di Bike Rider per i due ragazzi che hanno svolto la funzione di Caposquadra; insieme agli attestati anche una foto scelta tra le più rappresentative a ricordo delle belle giornate passate in sella. Un piccolo ringraziamento anche a Maestri e Accompagnatori di Cimone Mtb che hanno contribuito alla riuscita delle escursioni esterne, da quella al Lago della Ninfa – Pian Cavallaro a quella al Sasso Tignoso e alle altre svoltesi in zona. Per l’occasione è stata data in anteprima la notizia della nascitura "Asd Emissioni Zero - Sede Operativa Lama Mocogno", che si occuperà di varie attività outdoor oltre alla mountain bike. Trekking, ciaspole e snow board, per iniziare, saranno un ulteriore occasione per chiunque, ragazzi e adulti, vogliano conoscere gli sport, il territorio e divertirsi e socializzare, in tutte le stagioni!


4 ottobre '09 - Storie di torri, di fonti e castelli...
Una giornata con temperatura giusta, frizzante all'inizio e piacevolmente tiepida durante l'escursione ci ha accompagnato lungo i 20 km del percorso (avevo detto 15 ma...!?), il rumore delle prime foglie secche sotto le gomme, i colori del bosco che volgono al rosso, il terreno con il giusto grip, nè troppo asciutto nè fangoso, un'ottima compagnia... cosa si può volere di più?
Partiti da Lama, dopo un breve riscaldamento in piano, ecco la prima discesa, lungo l'antica strada che ci porta alla Fontana degli Spini, breve salita ed eccoci nell'antico borgo di Montecenere dove, grazie alla signora Maria, possiamo visitare la Torre, restaurata da qualche anno e che ospita mostre di vario genere durante l'anno, nonchè protagonista ella stessa di una Festa in suo onore durante l'estate. Da qui possiamo vedere gli altri punti di avvistamento usati durante il medioevo per prevenire gli attacchi nemici: la Torre di Gaiato, il Castello di Montecuccolo, Mezzolato, dove sorgeva un Castello di cui non è rimasta traccia, la Rocca di Sestola, la Torre di Vaglio, di cui è rimasta solo... la toponomastica. Ripartiamo, un pò di discesa e poi bela salita fino alla Croce di Monzone dove percorriamo il crinale per giungere poi al Ponte del Diavolo, o Ponte Ercole come lo chiamavano i Romani di cui sono state rinvenute tracce nelle immediate adiacenze del monolito, nonchè sul Monte Apollo posto a sud dello stesso. Ora discesona di 4 km, a tratti tecnica, fino ai Bagni di Brandola, antica Fonte di Acqua Curativa, passiamo quindi a lato di Cà di Messer Polo e quindi di nuovo su fino al Castello di Brandola, altra antica sede di personaggi più o meno potenti; il borgo è tuttora in fase di ristrutturazione grazie ad alcuni privati, evitando così di cadere in rovina come successo a moltissime antiche dimore. Da qui in poi sarà... tutta salita fino a Lama, ma durante il lento risalire potremo vedere a nord ovest, sulla sponda sinistra del Rossenna, Polinago, Pianorso, sulla cui parte più alta sorgeva la Rocca di Rancidoro, e poi, sulla sponda destra Cadignano per poi, salendo ancora, spostare lo sguardo a sud ovest e vedere Mocogno e l'omonimo monte, su cui nel 1577 si volse una cruenta battaglia tra i Mocognesi e i Palaganesi in quella Piana dei Morti di antica memoria. Eccoci alle auto, un'altra bella pedalata in compagnia, un grazie ai partecipanti e... alla prossima!


26 settembre '09 - Un'idea per un amico

Avrebbe voluto farlo lui...




Lo hanno fatto i suoi Amici!
Eravamo in tanti sulle spin bike... chi lo aveva già fatto...
chi, come me, non era mai salito sul... diabolico attrezzo!
La professionalità di Nat e Dany ha fatto sì che la fatica sembrasse
meno pesante, che i jump e le posizioni diventassero un gioco,
che il sudore, il fiatone e le pulsazioni al limite servissero a
far scoprire un altro modo per tenersi in forma e che
la somma raccolta possa aiutare chi ha bisogno.
Grazie a tutti gli organizzatori, grazie ai genitori e
agli amici di Gio, ma soprattutto...
grazie Giovanni per averci onorato della tua
Amicizia



29 agosto '09 - Crinale su crinale
Escursione leggera oggi, 31 km x 850 mt di dslv, oggi siamo in 5, partenza da Gommista Sala e crinale di Borra fino alle Piane, riposino alla Baita del Duca, single track e poi la vecchia comunale del crinale del Monte Mocogno, lo sguardo che spazia dall'appennino Reggiano alla pianura padana, con le Alpi che spuntano a tratti dalla foschia della bassa. Il divertimento della guida fa crescere il tasso di adrenalina con l'aumentare della discesa, sempre più tecnica sui sassi smossi dai passati temporali, attraverso tratti di carraia ridotti a fossi. Passiamo dall'antica frazione di Mocogno, antico capoluogo del Comune, attraversiamo il torrente e risaliamo dalla vecchia strada che ci porta a Lama di Sotto, poi Lama Bassa e da qui a Lama Alta. Curioso pensare che un paese così piccolo sia "diviso" in base all'altezza! Ed ora... al ristorante Vecchia Lama per il recupero dell'energia. Qui Gianni, Romeo, Andrea, Gigi ed io siamo stati veramente "trattati con i guanti" da Angelo e Loredana! A presto!
Timmy

26 agosto '09 - Il Super "Otto"
Tracciato dall'aspetto di un 8 mooolto allungato!
Gran bella escursione quella di ieri! A parte qualche disguido che ha fatto slittare la partenza dalle previste 8 alle 11,30 (!?!?!). Siamo in otto, me compreso, gruppo eterogeneo e senza fretta. Percorso tutto in salita da Lama alle Piane di Mocogno, ancora fino alla forestale per Barigazzo, su e giù fino a Cento Croci e poi... su, sentiero n° 28 dietro all'albergo abbandonato, leggero saliscendi e... ancora su, bike in spalla fino al Monte Valdolana, da 1280 a 1396 nell'arco di circa 900... passi, con la bike in spalla il conta km non funzia!
Ora bellisssimo single track praticamente sul crinale, in saliscendi, con lo sguardo che spazia su territori vissuti in tempi antichi dai Liguri Friniati di origine celtica e a cui si deve il nome del Frignano, passando a nord ovest dei monti Alla Croce e Rovinoso, alternando boschi a mirtilleti e pascoli. In questi luoghi è ancora presente il "forno" artigianale dove, alcuni anni fa, gli "Elfi", più o meno i Figli dei Fiori odierni, si accamparono per alcuni mesi a contatto con la natura. Per la cronaca alcuni di loro finirono all'ospedale in quanto, forse per essere ancora più a contatto, si erano fumati alcuni funghi allucinogeni, o presunti tali! Siamo quindi passati nella vasta distesa del Lagaccione, un posto veramente da favola per la grandiosità che lascia trasparire, poi la vecchia carraia, demolita dal passaggio di mezzi motorizzati in stagioni piovose, a sud dell'Alpesigola. Single track, non troppo "pulito" a fianco del Monte Cagapicchio (!?!?!), bosco con sentiero "strong" per la presenza di rami (un cambio rimediato in extremis e un forcellino piegato) e poi eccoci a Sasso Tignoso dove abbiamo fatto merenda, oltre alle carte dei nostri panini abbiamo raccolto anche "regalini" di quelli che magari si definiscono escursionisti rispettosi solo per il semplice fatto che vanno a piedi!
Ora la Via Vandelli, qualche goccia di pioggia nei pressi dell'Antica Stazione di Posta delle Fabbriche, dove l'acqua freddissima della fontana ci disseta, proseguiamo fino alla Santona, poi di nuovo le Piane, single track nei faggeti, strada ghiaiata, poca, vecchia comunale nel bosco (praticamente single track), Mocogno e punto di partenza. Una rapida rinfrescata e grigliatona al
Vecchia Lama, carne favolosa e vino ottimo. Un sentito grazie a Barbara, Giuliana, Roberto, Matteo, Stefano, Orazio e Gianni per le ore passate insieme in ottima compagnia, a presto!

Timmy

9 agosto '09 - Temporale???
Quello che oggi ci ha, quasi, sorpreso durante l'escursione NON si può definire un temporale... il termine è molto riduttivo!!! Partiti sotto il sole dalle Piane di Mocogno, durante il tragitto abbiamo cominciato a giocare al "Toto-Meteo"! Infatti ognuno di noi aveva visto previsioni diverse, mentre Federica insisteva che sarebbe venuto il temporale, noi maschietti eravamo più ottimisti: "Massimo due gocce poi smette!" Arrivati a Sasso Tignoso nemmeno il tempo di rifugiarsi sotto ai faggi... (sì lo so che non bisognerebbe farlo...!) ... il Secondo Diluvio Universale si è abbattuto su di noi!!! Una quantità di pioggia impressionante ci ha letteralmente inzuppato da capo a piedi. Dopo mezz'ora di questo sgradevole idromassaggio abbiamo pensato che, bagnati per bagnati, era meglio salire in bike, direzione S. Anna Pelago! E qui entra in gioco l'idrobike, ovvero come pedalare sotto il diluvio, nei sentieri ridotti a torrenti senza cadere o scivolare! Il grandissimo Simone, 11 anni, dava prova di essere un vero duro, Luca con i suoi trascorsi e presenti sulle moto ne usciva benissimo, Federica dimostrava che le pari opportunità non sono solo chiacchere, Andrea beh... uno dell'Iguana Team ha nel DNA lo sprezzo delle avversità!
Dopo aver "navigato" per qualche km siamo arrivati all'Oratorio di Rocca Pelago e qui, miracolo, ha smesso di piovere! Da qui a S. Anna Pelago, mentre un timido sole sembrava quasi sbeffeggiarci, poi Pievepelago dove il grande Simone Bonfatti, papà del Biker Boy Andrea, veniva in nostro soccorso per portarci alle auto. Riprese le medesime alle Piane di Mocogno tornavamo a recuperare Federica, Simone e le bike e, sotto l'ennesimo diluvio, finivamo così la nostra bagnatissima escursione! Un grazie ai coraggiosi escursionisti, in particolare Federica e Simone e arrivederci a presto, magari con un pò di... polvere!
Timmy


6 agosto '09 - BB&G a Sasso Tignoso
Ed ecco i Biker Boy & Girl a Sasso Tignoso!Dopo essere arrivati in auto al Passo di Cento Croci i Bikers si sono preparati: casco, guanti, zaino in spalla e... via! Insieme ai fratelli Luca e Francesco Barbieri, Accompagnatori AMI di Pavullo, eccoci a percorrere una decina di km in direzione sud ovest, siamo sull'Antica Via Vandelli, una strada con più di 25o anni di storia! La strada era stata costruita per collegare Modena e Massa, percorrendo in queste zone un crinale che avrebbe riservato parecchie sorprese, la maggior parte non gradite, ai viandanti. La stessa infatti venne abbandonata dopo non molti anni in quanto nevicate, maltempo e... briganti finirono per sconsigliare sempre più il transito in questi luoghi meravigliosi dal punto di vista paesaggistico.Alle 12 in punto siamo ai piedi di Sasso Tignoso, un enorme ofiolite creato dal magma incandescente quando questa zona era ancora... sotto al mare! La conformazione delle rocce, somiglianti in alcuni casi alle spire di un serpente, e le varie colorazioni, queste ultime dovute all'ossidazione dei diversi minerali presenti, spiegano il termine derivante dal greco "ofiolite" ovvero serpente di sasso!Pranzo al sacco, riposino, un pò di giochi vari e poi via di nuovo verso Cento Croci. Giunti alla fontana in località La Fabbrica, antica stazione di posta, il riposino diventa occasione per fare i gavettoni, l'acqua sembra gelida ma i ragazzi la prendono come scusa per rinfrescarsi! Altri 5 km e siamo di nuovo alle auto, un'altra giornata passata tra sport e divertimento, in un batter d'occhio... è sempre così, quando ci si diverte il tempo passa in un attimo!
Timmy

1° agosto '09
Ancora una volta i Biker Boy & Girl
hanno dimostrato di che pasta sono fatti!
Giornata Mtb a Riolunato (MO), ore 15,30 una cinquantina di ragazzi sono assiepati lungo l'area sportiva "La Vallona". Il percorso misto ad ostacoli è pronto. La bascula, il ponte, l'asse d'equilibrio, il "surplace" da 5", quella striscia di sabbia da attraversare... il tratto asfaltato con i tre curvoni su cui rilanciare la bike...
La tensione sale, i ragazzi sono divisi per gruppi di età, alcuni dei nostri dovranno sfidarsi fra loro.
Si comincia! Il tifo si fa sentire, genitori e parenti spronano i ragazzi... uno alla volta affrontano la prova; ostacoli e cronometro i loro diretti concorrenti... chi si emoziona, chi sbaglia percorso, alla fine comunque tutti si sono divertiti! Eccoci al momento della premiazione: i nostri si sono comportati degnamente, tutti si sono impegnati al massimo, nessuno ha nemmeno pensato di "schivare" qualche ostacolo, come invece fatto da altri!
Risultato finale soddisfacente per i BB&G di Lama Mocogno!
Maicol, cat. 96/97, 1° classificato!
Silvia, cat. 98/99, 2^ classificata!
Un grandissimo BRAVI a Luca, Giulia, Daniel, Elena, Jessika, Andrea!!!
Un enorme grazie ai ragazzi e ai loro genitori che ancora una volta hanno dimostrato come lo sport possa unire e fare passare insieme splendide giornate
!

Timmy

31 luglio '09
Ecco i tre Junior Biker del 2° Corso Mtb 2009!
Penultimo appuntamento con i ragazzi più piccoli del 2° Corso Mtb 2009
Francesco, Filippo e Alessandro si sono dimostrati dei veri biker! Dopo alcuni stage di nozioni di Mtb i nostri si sono dimostrati dei ragazzi seri e impegnati, hanno dimostrato di avere passione e di comprendere al meglio le nozioni impartite. Grazie ragazzi per avermi fatto passare con voi delle splendide ore e per avermi permesso di appassionarvi alla MTB. Un grazie particolare a Silvia, valida Capo Squadra al 3° anno di Mtb, che mi ha validamente aiutato con i ragazzi.

Timmy

25 luglio '09
Lago della Ninfa - Piancavallaro con i BB&G
I ragazzi in escursione sulle pendici del Monte Cimone! Accompagnati dal sottoscritto e dal Maestro Mtb "Lello " Seghi siamo partiti dal Lago della Ninfa, dopo un breve tratto di bosco eccoci sulla "strada dell'aviazione", così chiamata perchè utilizzata dai militari di stanza al Centro Meteo situato sulla vetta. Da qui una serie di tornantini ci ha portati fino a Piancavallaro, breve spuntino e poi ci siamo inoltrati lungo la strada sterrata che porta fino a Doccia di Fiumalbo; lasciata la stessa dopo 300 mt. abbiamo piegato a dx e... migliaia di mq di mirtilleti si sono presentati ai nostri occhi! Un bel "trucco" rosso denunciava così quale fosse stata l'ultima attività "mangiatòria"dei nostri! Quindi eccoci di nuovo sul trail, una carreggiata che taglia il Cimone ci porta ad attraversare diverse piste da sci, alternate a tratti di bosco con sentieri "da guidare", i ragazzi sono mitici... la guida qui si fa vedere! A parte qualche indecisione i sentieri che si snodano davanti al loro sguardo, pronto a cogliere le asperità del terreno per sfruttarle al massimo, vengono percorsi in un batter d'occhio! Ancora qualche chilometro ed eccoci di nuovo al Lago, spuntino sotto gli alberi, un riposino... in un attimo anche il pomeriggio è passato! Si ritorna a casa... altri ricordi, nuove esperienze, per molti la prima volta a 1849 mt. slm. e... qualche lividino in più! Bravi Biker, avanti così! Un particolare grazie a Maicol e
Silvia, validissimi Capi Squadra al 3° anno di Mtb, per avermi aiutato durante le escursioni in campo aperto.
Timmy

23 luglio '09
Ecco i fantastici 13 del 1° corso 2009 di Mountain Bike a Lama Mocogno!
Dopo le canoniche nozioni improntate sulla corretta postura, la tecnica di guida, il comportamento su strada, nonchè le basi di educazione ambientale... ecco i ragazzi durante una delle loro escursioni lungo i mille sentieri delle nostre montagne! La foto di gruppo, scattata al Ponte del Diavolo, fa parte della "session videofotografica" che documenta i progressi dei ragazzi. Dal semplice pedalare al corretto uso dei cambi, dalla posizione da tenere in salita e quella da osservare durante le discese più o meno tecniche, senza dimenticare la corretta distribuzione dei pesi e l'uso "morbido ma deciso" del sistema frenante. Una vera e propria evoluzione del biker! La mountain bike infatti, oltre far muovere più del doppio dei muscoli rispetto alla bici da strada, accentua l'equilibrio e rende l'occhio più sensibile alla "lettura" del terreno; inoltre, l'andare per boschi, fa sì che i ragazzi imparino a fare squadra, aiutandosi l'un l'altro nei tratti più difficili e sentendosi responsabili, non solo per sè ma anche nei confronti degli altri ragazzi. Il responsabile dei Corsi Junior Bike di Lama Mocogno, Torri "Timmy" Gianpaolo, ringrazia i ragazzi, per l'impegno e la serietà dimostrati; i genitori che gli hanno affidato i ragazzi e lo hanno coaudiuvato nella riuscita del corso; il C.D. di Cimone Mtb - Amibike, ASD di cui fa parte; Gommista Sala e Cicli Orlandini in veste di partner tecnici e tutti coloro che si sono resi disponibili durante il corso e le escursioni. Intanto... un nuovo corso ha preso il via su richiesta: altri quattro ragazzi di 7 e 8 anni hanno cominciato a muovere i pedali in fuoristrada... piccoli bikers crescono!

12 luglio '09
Festa del Bosco
Ennesima giornata di sport e divertimento per i Biker Boy & Girl!
Puntualissimi alle 9, alla strada per il Ponte del Diavolo, i nostri hanno conosciuto Danny, Accompagnatore AMI di Monzone e anfitrione della Festa del Bosco, che ci ha fatto compagnia per tutta la durata del "giro". Riscaldamento sul "percorso didattico naturale" ricavato nel bosco, giusto per sgranchire le gambe, un pò di fuorisella, qualche curva tecnica poi via... a fare il salto del tronco! Qui Maicol sfoggia la classe e si esibisce in un bunny up pulito, pulito... senza nemmeno sfiorare l'ostacolo, è poi la volta degli altri superare degnamente il tronco quindi... merenda al Ponte! Via adesso, un pò di single track, qualche passaggio tecnico tra pozzanghere, sassi e radici, dove ognuno fa vedere quello che ha appreso e poi... è ora di pranzo! Ultimo sentiero ed eccoci alla Festa del Bosco, dove crescentine, patatine, grigliata, birra (solo per gli adulti, non preoccupatevi!) e bibite rifocillano i biker.

Timmy

11 luglio '09
Da Lizzano al Corno alle Scale ("Se l'acqua va...)
Quello che segue è il racconto di Claudio, fantastico ideatore di questo ciclo di escursioni, che ha fatto scoprire anche a me tanti angoli nascosti dell’Appennino e che ringrazio per la professionalità e la “pignoleria” che ha usato per la preparazione e le ricognizioni dei tracciati, grazie Claudio!
By Timmy
Quest’anno il tempo spesso inclemente ha creato problemi alle uscite programmate, tanto che l’escursione al parco del Corno alle Scale, regina della manifestazione “Se l’acqua va alla bassa noi andiamo all’alta”, inizialmente fissata per il 07/06 è slittata al 11/07.
I siti internet consultati il giorno precedente davano previsioni contraddittorie, infatti durante il viaggio di avvicinamento a Lizzano in Belvedere il tempo non prometteva niente di buono, ma poi al momento del ritrovo si è avuta una bella schiarita.
Il gruppo di bikers è tutto bello carico e pronto a godersi il sole e il cielo terso del crinale Tosco Emiliano!
Si parte in allegria e molto leggeri, anche perché i primi due km sono in discesa, ma la pacchia dura poco, infatti dal ponte di Pianaccio si vede il monte Gennaio, meta dell’escursione: è lontanissimo ma soprattutto è altissimo quindi da qui in avanti tanta salita.
Qualche km ancora di pedalata su asfalto abbastanza leggero, poi dal rifugio Segavecchia fine della strada comoda e inizio della forestale in salita, in una bellissima abetaia.
Nonostante la pendenza ci godiamo la bella strada ghiaiata ma rimpiangeremo l’asfalto!
Tanta salita… prima media, poi dolce, poi ripida, poi di single track, poi di nuovo dolce… e siamo finalmente al crinale tra la valle di Pianaccio e quella dell’Orsigna (come dire tra la valle di Enzo Biagi e quella di Tiziano Terzani), si pedala sul confine di regione tra Emilia e Toscana.
Quando, causa l’altitudine, il bosco finisce e inizia il mirtilleto il panorama si apre: la valle di Pistoia, il Montalbano di Vinci, i boschi dell’Acquerino, il monte Belvedere di Montese e, laggiu’ in fondo, Pianaccio! E’ incredibile di quanto ci siamo alzati solo a forza di gambe e di quella magnifica invenzione che è la bicicletta!
Siamo al rifugio di Porta Franca cosi’chiamato perché questa era la zona di passo dei contrabbandieri al tempo del Regno Pontificio e del Granducato di Toscana.
Purtroppo il tempo inclemente di questo 2009 non tarda a farsi sentire e il cielo si copre. Partiamo in fretta sicuri che il percorso, adesso un single track in discesa, ci permetta di allontanarci in fretta dalla zona piu’ alta dell’escursione. Ma il diavolo, in questo caso sotto forma di un ramo caduto, ci mette la coda e rompe il forcellino del cambio della bella Specialized di Marco, come non bastasse inizia a piovere. Siamo nei guai: bici quasi inutilizzabile, pioggia e l’arrivo ancora lontano!
Ma… miracolo! L’accompagnatore Timmy, dal suo pesantissimo zaino delle meraviglie, estrae un pezzetto di ricambio, non proprio l’originale ma che, unito a una buona dose di ingegno montanaro, risolve il problema al cambio. Si puo’ ripartire, non ci bagniamo neanche perché il bosco ci fa da ombrello e, comunque, dopo poco smette di piovere.
Adesso pedaliamo piu’ tranquilli, ancora discesa, qualche mangia e bevi poi discesa ripida verso il santuario di Madonna del Faggio. Le cose stanno andando troppo bene infatti ricomincia a piovere, questa volta in modo piu’ deciso e, dopo una sosta di riflessione sotto una tettoia, si decide di rinunciare alla visita del santuario e ripiegare verso Castelluccio, dove un desideratissimo bar ci permette di ristorarci un po’. Da qui ultimo settore, prima discesa poi salita per raggiungere Lizzano, dove, di nuovo, il gruppo si concede una sosta al bar, e questa volta, avendo concluso la pedalata, la sosta è piu’ lunga, intensa e… gustata!
Nonostante il tempo non perfetto e qualche problema meccanico Timmy e Claudio sperano di avere fatto scoprire, ai partecipanti dell’escursione, una zona dell’appennino particolarmente bella e incontaminata.
Grazie a tutti i partecipanti e complimenti, in particolare, a Paola, unica e coraggiosa ragazza del gruppo e a Marco & Marco che hanno lasciato per un giorno il mare della loro splendida Toscana e sono venuti da Livorno fino al parco del Corno alle Scale., un plauso per l’impegno e la tenacia dimostrati e… arrivederci a presto!
Claudio Barozzi


28 giugno '09
Bici - Ciaccio
Alle 9 (e qualche minuto!) siamo partiti da Palagano come previsto, alcune "vecchie conoscenze", come Anna e Maury, ci hanno seguito lungo i sentieri insieme alla gradevole presenza delle new entry, Paola, Barbara, Mattia e Luca. Lasciato il paese dopo l'incontro con il poliedrico Umberto Rioli, di cui parleremo più avanti, ci siamo immersi nelle carraie, non troppo asciutte visti i temporali di ieri, per risalire fino al crinale che divide il fondovalle Dragone da quello del Rossenna. In un susseguirsi di salite tra sentieri e tratti asfaltati, boschi e tratti in pieno sole e... un pò di "fanghi", siamo giunti sul crinale di Monte San Martino; da qui lo sguardo abbraccia la parte nord occidentale dell'Appennino, il Cusna, il Ventasso, la Pietra di Bismantova... per poi osservare i paesi più vicini, da Montefiorino a Prignano, Serramazzoni... e poi in lontananza il Castello di Montecuccolo e la Torre di Gaiato. Attraversato un tratto di sottobosco eccoci su di altro punto panoramico, le Serre di Pianorso, dove il Monte Cimone fa bella mostra di sè affiancato dai monti del bolognese e del nord Toscana in lontananza, Lama Mocogno, il crinale Scoltenna - Mocogno e il Monte cantiere in primo piano. Piccolo "strappo", l'ennesimo, di salita e poi via in saliscendi, Cà del Vento e poi giù, eccoci di ritorno!
Umberto Rioli ci stà aspettando per metterci a tavola! Il referente del Gruppo Escursionistico Palaganese, ci fa avere la "degustazione": ciacci, crescentine e gnocco fritto... ci rimpinzano a dovere reintegrando abbondantemente le energie consumate! Che dire? Umberto e i "ragazzi" di Palagano hanno organizzato una bella festa, si stanno dando da fare per rendere il paese accogliente e, come dicono loro, "per non scontentare nessuno", quindi mi sa che presto torneremo da quelle parti per altre "scoperte"!
Claudio e io ringraziamo, oltre ai palaganesi che ci hanno ospitato nella persona di Umberto, anche e soprattutto le ragazze e i ragazzi che ci hanno seguito in questa escursione e che speriamo di rivedere presto con le loro bike per seguirci in altri "giri" sull'Appennino.
Timmy


7 giugno '09
G.P. Escurs. "Valli del Cimone" - 3^ Tappa
Il 3° appuntamento del G.P.
si è svolto come previsto a Lama Mocogno, benchè Eolo ci avesse messo il naso!
Dopo una tranquilla partenza da Lama Bassa, giusto per sgranchire le gambe, il folto gruppo di bikers si inoltrava lungo sentieri e vecchie strade, antiche memorie di gesta di Genti, gli anni passati su questi sentieri si fondevano con le vite vissute dagli abitanti della zona.
Io, modestissimo Cicerone, illustravo le storie più o meno conosciute che riguardano queste zone dell'Appennino. La storia del Sentiero dei Morti, quella del Sentiero delle Fate, di Tolè o di Casa della Palmina hanno così accompagnato gli escursionisti lungo le pendici e le coste dei monti a ovest del paese. Tutto sembrava procedere nel migliore dei modi quando... dopo avere lambito la Pista del Duca, dove il pastore transumante stava pascolando le pecore, ci siamo inoltrati lungo il sentiero verso Tolè.
E qui entra in gioco... Eolo, il Dio dei Venti!
Infatti dopo pochi metri abbiamo le avvisaglie di come egli si sia divertito a giocare nei boschi: alberi a terra, rami e rametti disseminati sul sentiero ecc. ecc.L'attenzione sul tracciato aumenta, l'occhio si abitua a rilevare gli ostacoli che potrebbero compromettere l'uscita ma... non basta! Ecco infatti che, nonostante l'attenzione, il primo ramo "bastardo dentro" si intrufola tra catena e deragliatore, tranciando il forcellino di quest'ultimo e riducendo a single speed la Spezy di Giulio! Lucone e Alby, come in un pit stop, rimediano al danno ma, dopo pochi metri, la Paletti di Atar subisce la stessa sorte! Con un rapido intervento alla E.R. gli esperti meccanici operano un trapianto col cambio della Spezy e la Paletti, permettendo così ad Atar di proseguire il cammino in condizioni pressochè perfette.Dopo pochi metri il sottoscritto "compera" un fosso e rimedia una sbucciatura al ginocchio, Eolo si sta agitando!Qualche metro e... uno pneumatico di Alby viene tagliato (forse Eolo si è arrabbiato!), altra sosta, si riparte! Un altro ramo si infila... nel mio cambio, la catena deraglia verso i raggi, PAURA! Niente di grave, si riparte, finalmente fuori da quello che, da ora in poi, chiamerò il sentiero di EOLO! Da qui in poi, fortunatamente, i guai sono finiti, a parte qualche lieve diverbio con una pianta di rose selvatiche che ha voluto "segnare" i partecipanti.Nel complesso, Eolo a parte, abbiamo visto paesaggi per molti inusitati, percorso sentieri abbandonati da anni e che sono stati riaperti per l'occasione, udito e raccontato storie (molte altre sono ancora da raccontare!), passato alcune ore in piacevole compagnia e divertiti con la bike, e direi che non è poco!Un ringraziamento a tutti gli intervenuti, in particolare alle due Women Bikers, al mio alter ego Robby e tutti gli amici che si sono uniti a noi.Vi aspettiamo alle prossime escursioni in programma!

Timmy
*Organizzazione Cimone Mtb per "Valli del Cimone"

24 maggio '09 - Sport e divertimento!
Giornata intensa quella trascorsa in occasione della presentazione delle attività del nostro Gruppo e dei Balanzbike, i Go-Kart a pedali in vendita da Gommista Sala! Dopo un inizio di mattinata tranquillo, nel pomeriggio, l'area a nostra disposizione è stata visitata da un bel numero di persone che ha potuto "toccare con mano" quanto le varie sezioni del Gruppo prononevano. La pista dei Go-Kart in stile Formula 1, il percorsino artificiale di mountain bike, il tappeto elastico, la camminata nordica, il percorso per biglie, il tiro con l'arco, la fionda, i fucili ad elastico, la "campana", il "rimbalzino" ed altri giochi antichi sono solo una parte delle attività che i nostri collaboratori hanno fatto conoscere o riscoprire al pubblico. Un insieme quindi di novità e tradizioni, di tecnica e divertimento hanno unito le generazioni presenti. Per alcuni si è trattato di un "remember", per altri di una scoperta, per tutti è stata una giornata diversa dal solito. Concludendo possiamo dire che il Gruppo ha raggiunto l'obbiettivo prefissato: fare conoscere alle persone un modo semplice divertente e salutare per trascorrere il tempo libero, per tutta la famiglia!
Il Gruppo Monte Cantiere Outdoor coglie l'occasione per ringraziare i gli Amici, le Imprese, i Collaboratori e quanti hanno contribuito in qualunque modo alla riuscita della manifestazione. Un grazie particolare agli amici giunti da lontano per darci una mano e al Comune di Lama Mocogno per il supporto logistico fornito.

Timmy

MONTESE 17 maggio '09 - IL “BICIVELOX” COLPISCE ANCORA!
Bosco di Iola, scura abetaia, sentiero scorrevole in discesa, i biker sfrecciano veloci in gruppo quando nel silenzio della foresta una serie di flash illuminano il bosco. Una macchina fotografica azionata da una fotocellula scatta una sequenza di foto ai ciclisti; terrore! Multa per eccesso di velocità?
Probabilmente, anzi sicuramente no. I biker sono incappati in una trappola fotografica, piazzata nel bosco, per censire il transito della fauna selvatica in corrispondenza di un passaggio obbligato. Quindi niente paura e pedalare.
Torniamo da capo.
Il paese di Montese accoglie il ritrovo dei bikers con una splendida mattina primaverile; il gruppo è rappresentativo di buona parte dell’Emilia: ci sono, infatti, ciclisti delle provincie di Modena, Bologna e Parma. Dopo aver sistemato le bici e bevuto un caffè, giusto per avere qualcosina in più sulle salite, il gruppo parte tranquillo seguendo la strada asfaltata fino a Maserno. Il trasferimento è proprio necessario per riscaldarsi, infatti, il percorso di fuoristrada inizia deciso con una ripida salita che porta a Monteforte.
Questa salita sveglia i biker ancora assonnati, e li prepara per affrontare la sterrata nel bosco che, alternando salite a discese, porta ai borghi di Alberelli, Forno e Malabergo.
La natura primaverile è magnifica, prati pieni di fiori, castagni con le foglie da poco spuntate e, non potevano mancare nel territorio di Montese, campi di patate con i loro solchi geometricamente perfetti.
Da Malalbergo una salita ghiaiata, che passa attraverso un castagneto monumentale, porta il gruppo alla cresta spartiacque del Reno e Panaro, da qui il percorso si fa più agevole perché la sterrata di cresta è leggermente ondulata, senza presentare grossi dislivelli.
Siamo in una zona che per la sua posizione dominante sulla strada Porrettana è stata, dal punto di vista strategico, molto importante durante la 2° guerra mondiale; vari cartelli illustrano le fasi più importanti delle battaglie combattute, su questi monti, dagli alleati (americani e brasiliani) contro i tedeschi. E’ abbastanza impressionante pensare che in questi boschi, adesso così sereni, siano stati teatro di scene drammatiche e di atti di eroismo.
La strada di cresta ci porta rapidamente al santuario dell’emigrante di Ronchidoso, poi in leggera salita alla vetta del monte Belvedere.
Se l’hanno chiamato Belvedere ci sarà un motivo, infatti, davanti ai bikers si apre il panorama del crinale dal monte Cimone ai monti di Castiglione dei Pepoli, in particolare si vede il gruppo del Corno alle Scale, zona dove si svolgerà la prossima escursione in programma.
Il ritorno a Montese si svolge all’inizio sulla strada di cresta percorsa all’andata, poi, aggirato il monte Torraccia dal lato bolognese, una carreggiata in mezzo a un prato porta a Iola.
Saltata la visita al museo delle “cose montesine” causa l’orario, il gruppo si infila deciso nel castagneto che porta verso Montese. Da qui veloce discesa con “bicivelox”, fino al punto di partenza, giusto in tempo per evitare un temporale in arrivo.
Grazie e complimenti a tutti i biker, in particolare a Silvia, giunta fin da Parma e unica biker woman del gruppo, da Timmy e Claudio.
Alla prossima!


9 e 10 maggio '09 - Percorsini Mtb a go-go!
Giornate piene per il settore mountain bike del nostro Gruppo!
Modena - 9 maggio '09
Nella verde cornice del Parco Ferrari il sottoscritto, con altri tecnici
A.M.I. , ha potuto far provare il percorsino articiale di mountain bike a circa duecento ragazzi delle scuole di Modena, aiutati dagli animatori che accompagnavano gli alunni, i tecnici hanno svelato così i principali rudimenti della guida fuoristrada in bike.
Sassuolo - 10 maggio '09

Dopo l'escursione mattutina a Palagano, Claudio Barozzi e io, ci siamo portati a Sassuolo dove, con l'ausilio dell'ormai famoso "percorsino", abbiamo animato lo Stand Iaccobike, di cui eravamo ospiti in veste di tecnici A.M.I. - Cimone Mtb , alla manifestazione Bicincittà.Dopo essere andati sul lungo Secchia con i responsabili ciclismo della manifestazione, di "scorta" ad un folto gruppo di mini bikers, ci siamo adoperati per avvicinare alla mountain bike i ragazzi presenti.Dopo aver illustrato alcune regole base della guida in fuoristrada ai partecipanti, abbiamo assistito i giovani bikers lungo gli ostacoli artificiali, ponti, bascule, scalini e dossi sono stati così motivo di sfida e di apprendimento. Nel bellissimo Parco Ducale la giornata è passata in modo divertente e istruttivo, un'ottima occasione per far conoscere lo sport e la natura divertendosi in compagnia!Vi aspettiamo ragazzi, per svelarvi i segreti della mountain bike!
Timmy

10 maggio '09 - 1^ Tappa del circuito di escursioni "Gran Premio Valli del Cimone"
Il "Gran Premio Valli del Cimone" , attraverso le escursioni in cui il sottoscritto è coinvolto in qualità di Accompagnatore A.M.I. - Cimone Mtb , vede il nostro Gruppo co-protagonista dell'evento omaggiando i presenti con alcuni piccoli gadget.
Palagano, 10 maggio ’09
Si comincia! Quest’anno il circuito escursionistico dell’Appennino Modenese parte dai 716 mt. di altezza del paese posto sulla sponda destra del torrente Dragone. Io e Claudio Barozzi accompagnamo una quindicina di escursionisti lungo i sentieri che ci porteranno sul Monte San Martino. Una serie di terreni ancora fradici dal lungo inverno ci costringono ad una lunga salita su… asfalto! Giunti sul crinale e toccata la vetta del monte ci portiamo in una carraia in direzione Serre di Pianorso, il saliscendi tra il verde dei boschi e dei prati, in una giornata finalmente primaverile, ci fa passare ben presto la fatica! Eccoci quindi a Cà del Vento, sempre con un panorama mozzafiato su buona parte dell’appennino, praticamente a 360 gradi, rapida discesa nei boschi, ampi spazi erbosi coperti di fiori, temperatura ideale e profumo di natura! Stiamo percorrendo in single trek quando un capriolo ci attraversa il sentiero, fugace immagine di Madre Natura, passiamo a fianco a Monte Spino poi inizio dell’ultima discesa nel bosco fino a Montemolino. Una riparazione ad un pneumatico offre il tempo per un caffè, PIT STOP effettuato! Via di nuovo verso Palagano, ultimo single nel bosco, passiamo davanti a Villa Parigina, bella costruzione dall’architettura esotica sopra il paese. Ultima discesa ed eccoci arrivati!
Timmy

4-5-'09 - Debutto ufficiale per Monte Cantiere Outdoor
Questa mattina, in occasione dell'escursione de "Se l'acqua va alla bassa...", vi è stato il debutto ufficiale di Monte Cantiere Outdoor. Grazie infatti agli organizzatori della Festa dei Ciliegi in Fiore di Vignola siamo stati ospitati all'interno dell'ex mercato ortofrutticolo, abbiamo così potuto allestire un piccolo stand nell'area fiera dove, complice la partenza dell'escursione, abbiamo destato la curiosità dei visitatori. Discreto il numero dei visitatori che hanno preso contatto con questo sistema insolito di "proporre turismo". Infatti l'interesse maggiore è stato destato dal fatto che, contattando un qualsiasi componente del nostro gruppo, chiunque possa trovare il modo migliore per trascorrere il proprio tempo libero, o quello dei propri cari, attraverso le nostre attività outdoor, nonchè le proposte di ristoranti, alberghi, centro benessere, negozi e associazioni facenti parte del gruppo. Molto positivo quindi questo esordio per quanto riguarda il "farci conoscere" o meglio per far conoscere questo sito, un apprezzamento particolare ha avuto infatti il "fattore web", ovvero il fatto di poter essere aggiornati in tempo reale sulle nostre iniziative o eventi, comprese eventuali variazioni "per causa di forza maggiore", come maltempo o altro. Vi aspettiamo quindi per metterci alla prova, faremo del nostro meglio!
Timmy

4-5-'09 - Pedalando in un mare... di ciliegi in fiore.
Grazie alla loro professionalità e passione gli Accompagnatori CIMONE MTB sono riusciti ad effettuare l’escursione “IL PEDALAR MI E’ DOLCE IN QUESTO MARE … DI CILIEGI IN FIORE” facendo terminare il “monsone” giusto giusto il giorno precedente a quello dell’uscita! Scherzi a parte... ecco la cronaca.
Bella giornata di sole, temperatura ideale dopo tanti giorni di pioggia per i biker che, dopo essersi radunati in un parcheggio alla periferia di Vignola, hanno effettuato la partenza vera e propria all’interno dell’area fieristica della “40° Festa dei Ciliegi in Fiore”, dallo stand di
“ MONTECANTIERE OUTDOOR” inaugurato per l’occasione.
Attraversato il centro storico, mentre fervevano i preparativi per le varie mostre mercato, i biker hanno raggiunto il fiume Panaro, dove, come richiamato dal nome di questa manifestazione ciclistica, l’acqua naturalmente andava alla bassa mentre i biker si avviavano all’alta verso Marano e quindi la Casona. Dodici km di single track in leggera salita, adatto per riscaldarsi, poi passati sulla riva destra del fiume, i biker iniziavano a salire fino al “Mulino delle Vallecchie” ai piedi dei monoliti di Rocca Malatina.
Da questo punto la salita si fa seria e in breve si raggiunge la cresta di Santa Apollonia dove si può ammirare la bella casa di Siano, con il suo loggiato in pietra. Quindi Castellino delle Formiche con la sua chiesa poi duro strappo nel bosco per sbucare nei prati di Samone.
Sosta in piazza alla fontana, dove tanti altri ciclisti stavano facendo rifornimento, quindi giro di boa e inizio della discesa verso via Tintoria, il fosso Tregenda e finalmente al borgo dei Sassi, dove è sempre mozzafiato il panorama che si puo’ ammirare da queste splendide roccie.
Veloce discesa ghiaiata e di nuovo fermi ad ammirare la romanica Pieve di Trebbio, poi a capofitto nel bosco su un bello e impegnativo, a causa del fondo bagnato, single track che ci riporta verso il Panaro.
Costeggiando il fiume adesso andiamo alla bassa anche noi e in un baleno siamo di nuovo a Vignola allo stand.
Grazie e complimenti ai partecipanti all’escursione da parte di Timmy e Claudio e appuntamento per la prossima escursione.
Claudio Barozzi

Un “bravo” a Claudio che, il giorno prima dell’escursione, si è fatto 50 km di ricognizione sotto la pioggia! (Nota di Timmy)

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