QUALCHE CONSIGLIO

Il perchè delle escursioni con accompagnatore.
Perchè farsi accompagnare, durante un'escursione, quando basta una cartina oppure c'è la traccia GPS? Beh, la risposta è semplice: colui che vi accompagna saprà quali sentieri, mappati e no, siano realmente percorribili e in quali proprietà private si può eventualmente passare; vi potrà descrivere le caratteristiche dei luoghi, la storia, le leggende o le particolarità; quali locande, agriturismo, alberghi o ristoranti consigliarvi; a quali negozi o strutture sia meglio rivolgersi. Vi farà percorrere tracciati che pochi conoscono, sentieri ormai dimenticati o vecchie strade abbandonate, vi farà scoprire scorci suggestivi e panorami mozzafiato. Sarà una presenza discreta su cui contare, e Voi potrete godervi l'escursione in tutta sicurezza e tranquillità, senza dover consultare una cartina o farvi prendere dal dubbio di... avere sbagliato sentiero! P.S. Se comunque Vi apprestate ad uscire da soli per un'escursione, di qualunque tipo, lasciate sempre detto a qualcuno l'itinerario e l'orario di rientro previsti.

Qualche consiglio (escursioni trekking o con ciaspole)
Cosa mi porto in escursione?
- Il giusto abbigliamento, scarpe comprese, in base alla stagione;
- I guanti (è sempre meglio proteggere le mani);
- Gli occhiali, trasparenti nel bosco per proteggerti dai rami e dagli insetti, con lenti scure per i luoghi soleggiati;
- Uno zaino, per metterci quanto più avanti descritto, possibilmente con cinghie pettorali e addominali;
- Acqua, in quantità più che sufficiente in base alla stagione e alla durata dell’escursione (se pensi te ne basti 1 litro portane 2!);
- Barrette, zuccheri, sali minerali da usare come “riserva di energia”;
- Un piccolo kit di soccorso: salviette disinfettanti, cerotti, garze, pomata anti-punture, ghiaccio secco;
- K-way o antipioggia (possibilmente traspiranti), un eventuale cambio completo in caso di escursione lunga o stagione “umida”;
- Prudenza e attenzione (non guastano mai e non pesano!).
Ma … prima di partire?
Controlla …
- Il tuo stato fisico (è inutile e deleterio partire se stai poco bene);
- Se ritieni di essere all’altezza dell’escursione descritta, sia a livello tecnico che di “allenamento”;
- Ricordati che in montagna il meteo può cambiare velocemente, sii sempre preparato a questo;
- TUTTO QUELLO SOPRASCRITTO E ANCHE DI PIU’! (senz’altro ho dimenticato qualcosa!).

Qualche consiglio (escursioni in bike)
Per te, oltre a quanto sopra descritto:
- Il casco, assolutamente!- Se non usi i “ganci”, le scarpe con suola antiscivolo;
E per la mountain bike...
- Una camera d’aria della giusta misura (controlla anche il tipo di valvola!);
- Kit riparazione gomme (levette, pezze, mastice);
- Trousse di chiavi (tipo coltellino svizzero, il più completa possibile!);
- Smagliacatena (se non presente nella trousse);
- Pompa (anche piccola ma che sia efficiente);
- Una pinza, qualche fascetta, del filo di ferro (a volte basta poco!).

Classificazione degli itinerari (MTB)
Per descrivere le varie tipologie di terreno con le loro caratteristiche utilizzeremo la scala colori: dal verde al nero, sfruttando l'esempio che ci viene dall'esperienza dello SCI, dove per la classificazione delle piste e la loro difficoltà si utilizzano i colori.
La scala divisa per colori è di quattro livelli di difficoltà presenti sui tracciati esistenti in natura. Vediamo la serie d'indicazioni necessarie affinché il criterio di classificazione diviso per gradi permetta a tutti, qualunque sia la Regione d'appartenenza, ma in modo uniforme per tutta l'estensione del nostro territorio, di catalogare gli itinerari dividendoli per il grado di difficoltà.
VERDE/Molto facile Nella scala dei colori è quello che è più indicato per avvicinare l'utente all'esperienza di provare il mezzo mountain bike (il verde è il colore della natura), e deve essere un qualche cosa che possa avvicinare praticanti di età compresa tra gli 8 e gli 80 anni. Sono solitamente tracciati pianeggiati senza reali difficoltà, che si sviluppano su fondi sia asfaltati che sterrati, dove la difficoltà deve essere proporzionale: una miscela tra la lunghezza del percorso e, se presenti, piccole porzioni di salita, da intendersi come una salita che non superi nel complesso una percentuale pari a circa il 3-5%, le quote altimetriche raggiunte non superano di solito (dove possibile) i 1500 m., e l'escursione nel suo complesso non deve superare i 300 m. di dislivello.
BLU/Facile Segue nella scala il verde, ed è il colore del cielo e dei fiumi. Rappresenta tracciati che incominciano ad avere per difficoltà un incremento chilometrico prevalentemente su asfaltato, intervallati da tratti sterrati. Salite e discese non superano una pendenza complessiva di circa il 5-7%, le quote altimetriche raggiunte solitamente (dove possibile) si attestano intorno ai 2000 m. e l'escursione nel suo complesso non deve superare i 500 m. di dislivello.
ROSSO/Difficile S'incomincia a parlare di tracciati impegnativi che possono comprendere l'intero sviluppo su sterrato con pendenze anche superiori al limite del 5-7%, e se distribuiti su asfalto, il loro sviluppo chilometrico può arrivare a superare lunghezze comprese tra i 20/50 km. Le caratteristiche tecniche di quest'itinerario possono prevedere tracciati in single/track, che prevedono da parte del frequentatore una buona condizione fisica ed una pratica del mezzo mountain bike non dilettantistico; le quote altimetriche raggiunte solitamente (dove possibile) arrivano intorno ai 2500 m., e l'escursione nel suo complesso può sviluppare un dislivello variabile tra i 1000 e 2000 m.
NERO/Molto difficile Siamo sul traguardo al quale ogni biker sogna di arrivare. Rientrano in questa categoria tutta quella serie di tracciati che includono tratti pedalabili di notevole difficoltà tecnica (si supera per alcuni percorsi la percentuale del 15% di pendenza) tratti da fare a piedi dove la mountain bike si spinge (e quindi dove le doti ciclistiche si fondono con quelle di un buon camminatore/escursionista), fino ai tratti in cui bici a spalle, si cammina o ci si arrampica per raggiungere la vetta, compresi tratti di tipo alpinistico dove è possibile trovare ferrate, corde fisse, ecc.. Non esiste una limitazione chilometrica, come non è quantificabile un tetto altimetrico al quale fermarsi, le quote altimetriche raggiungibili possono superare (dove possibile) i 3000 m.(tratto da bibliografia didattica A.M.I.)
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