15 gennaio 2012
...quello che stiamo vivendo! Senza neve o quasi, con l'acqua che non scorre nemmeno nei fossi e le piante che iniziano a germogliare, roba da matti!
E' così che, convocati come al solito con sms i nostri Soci, questa domenica di gennaio ci siamo trovati... in quattro! Evidentemente, visto che fra l'altro si prevede freddo, gli altri hanno preferito rimanere a letto al calduccio. Partiamo quindi io, Ida e Silvia (Sivy) e... Silvia, una delle mamme BB&G neo-bikeresse, già, ma qui la bike non c'entra, andiamo a fare una passeggiata nella zona del Passo di Cento Croci, dove insiste l'antica Via Vandelli, che ci ripromettiamo di percorrere al ritorno dell'escursione.
Giunti in auto al passo percorriamo un tratto della Vandelli in direzione ovest, fino all'inizio del sentiero CAI 573, qui parcheggiamo l'auto, la temperatura è ben diversa da quella che ci aspettavamo, ieri sera era molto più rigida e, calcolando che siamo a 1200 mt, non fa per niente freddo! Iniziamo la camminata, alla nostra maniera, in modalità freeride: cammini, guardi, parli, scatti foto; senza l'assillo dell'orologio, con il camel back pieno d'acqua, lo zaino con i panini per il pranzo e il bello di passare qualche ora in compagnia nella natura!
Nei versanti a nord (in tì arvèrs, come si dice in dialetto), dietro al Monte Rovinoso e al Monte Sant'Andrea, quel po' di neve caduta è bella ghiacciata, e quella che si è sciolta ha formato dei bei lastroni di ghiaccio che rendono il cammino molto "tecnico"! Ci stupiamo per la vegetazione, in alcuni tratti al sole spuntano delle primule e dei bucaneve, e le more selvatiche mettono le foglie!
Camminare qui e non calpestare la neve, che solitamente in questo periodo raggiunge altezze notevoli, con l'erba secca, il terreno asciutto e i fossi secchi ha un che di strano, quasi alieno. Arriviamo al Lagaccione, una conca al cui centro insiste una vegetazione tipica delle zone umide, e... anche qui è tutto asciutto!
Il Lagaccione (asciutto in pieno inverno!)
Pensare che il nome di questo luogo è proprio dovuto al fatto che qui, anche in estate avanzata, il terreno è imbevuto d'acqua e a tratti rende difficoltoso persino il semplice camminare, qualcosa non quadra con questo meteo.
Lasciate da parte le considerazioni "meteo-ambientali" ci godiamo il tepore del sole mentre percorriamo il sentiero verso il Monte... Cagapicchio, (chissà da cosa deriva il nome?) e durante la discesa ci fermiamo per il pranzo, anche dei semplici panini sembrano più buoni qui!
Stiamo per ripartire quando sentiamo delle voci, chi ci può essere quassù, pensavamo di esserci solo noi! facciamo qualche metro e vediamo alcuni bikers che affrontano di buon passo la salita... hei, due li conosco!
Il mitico Adrio Fontana, colui che ha fatto conoscere la mountain bike ai modenesi, e Roberto Zanni, il biker che ci fa invidia per i suoi "girellando in bike" e per le sue stupende foto che, praticamente tutti i giorni, ci fanno conoscere luoghi, persone e itinerari da un punto di vista semplicemente magnifico! C'è anche Luigi Lodi, un mio amico di Facebook, ma... ancora non ci conosciamo di persona, lo imparerò solamente il giorno dopo!
Very Important Bikers alla Fabbrica (antica stazione di Posta)
Very Normal Trekkers (sentiero CAI 573)
Ci scambiamo i saluti, mentre Roberto ne approfitta per qualche scatto nei nostri confronti e riprendiamo il cammino, ci eravamo ripromessi di salire sul Sasso Tignoso, ma decidiamo di scendere dal 567 per incrociare la Vandelli e tornare all'auto. Ci siamo fatti 14 km e 550 metri di dislivello, una piacevole camminata in bei luoghi, con belle persone e incontrando... altre belle persone!
Ringrazio Roberto Zanni per le foto 2 e 3.
Torri Timmy Gianpaolo